
FINANZIARIA 2010: proroga fino al 2012 della detrazione 36% sul recupero edilizio e iva permanente al 10%, proroga fino al 2012 del bonus 36%.
23/01/2010
Con la legge finanziaria n. 191 del 23 dicembre 2009 (art. 2 commi 10 ed 11) ...
INSTALLAZIONE DI UN ASCENSORE IN UN VECCHIO EDIFICIO CON TAGLIO DELLE SCALE
05/04/2009
Iter autorizzativo, procedura, normativa per installare un ascensore in un vecchio edificio mediante

Clamoroso: annullato dal TAR del Lazio il dm 23 luglio 2009 (sicurezza ascensori)
Con la sentenza n. 5413 del 2010 il Tar del Lazio ha accolto il ricorso della Confedilizia per l’annullamento del dm 23 luglio 2009 relativo alla sicurezza degli ascensori.
Commento: Decreto ascensori 23.07.2009: il Tar del Lazio con sentenza n. 5413/2010 ha annullato il decreto 23.07.2009 del Ministero delle Attività Produttive avente ad oggetto "Miglioramento della sicurezza degli impianti ascensoristici anteriori alla direttiva 95/16/CE", che imponeva una verifica straordinaria degli ascensori installati e messi in esercizio prima del 1999.
I giudici amministrativi, nell'ampia disamina delle ragioni poste a fondamento dell'annullamento del decreto, hanno sottolineato: "ma ciò che colpisce, nell’esame dell’intera vicenda, è che con palese sviamento di potere l’impugnato decreto non è stato affatto adottato al fine di garantire una più efficace tutela contro i rischi connessi all’uso dell’ascensore. La riprova della fondatezza del rilievo è nello stesso provvedimento, nel quale è detto chiaramente che l’obiettivo perseguito dal Governo è quello di “rilanciare l’edilizia” e quindi di fronteggiare la crisi, che essa attualmente attraversa, “anche” con la messa in sicurezza degli impianti tecnologici all’interno degli edifici, e “fra questi l’ascensore“ in quanto “indispensabile mezzo di trasporto”. La nuova normativa viene quindi imposta non per colmare evidenti carenze nell’attuale sistema di sicurezza, ma per finalità occupazionali, cioè per salvare posti di lavoro, senza preoccuparsi delle ricadute gravissime che tale politica ha sull’economia delle famiglie. La riprova è nel fatto che il precedente decreto ministeriale 26 ottobre 2005, a fronte delle reazioni dell’opinione pubblica, non è stato mai attuato e neppure abrogato, sicchè attualmente convivono due provvedimenti di identico contenuto.







